Lo Statuto - PROTEZIONE VOLONTARIA CIVILE BERGAMO

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L'Associazione


Allegato A al n. 77553/27528 Repertorio

Statuto


TITOLO I ° - COSTITUZIONE E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 1° / - COSTITUZIONE E SEDE

E' costituita ai sensi dell'art.14 e seguenti del Codice Civile, una
associazione denominata
PROTEZIONE VOLONTARIA CIVILE - BERGAMO
In breve: Pvc - Bergamo
L'associazione ha sede in Alzano Lombardo (Bergamo).


Art. 2° / - SCOPI DELLA ASSOCIAZIONE
L’associazione non persegue fini di lucro.
Scopo primario della associazione è di portare volontariamente e gratuitamente opera di soccorso e di assistenza alle
popolazioni colpite da calamità naturali o catastrofi, con impiego di servizi ed attrezzature tecnicamente qualificati,
nell’intento di salvaguardare e proteggere la vita umana, nel1'ambito e nel rispetto delle leggi vigenti e di ogni altra
disposizione legale ed amministrativa in vigore.
Eventuali interventi in occasione di calamità o catastrofi occorse fuori dal territorio nazionale, avverranno nel rispetto
delle leggi e delle disposizioni amministrative dei Paesi interessati, nonché dei trattati e delle convenzioni internazionali a
cui 1'Italia abbia aderito e delle iniziative degli Enti Internazionali.
In ogni caso l'associazione si propone di operare esclusivamente mediante interventi di carattere urgente e temporaneo, in
situazioni di emergenza, rimanendo estranea alle sue finalità, ogni attività continuativa di assistenza in situazioni che non
comportino un grave pericolo o danno per la incolumità delle persone coinvolte nel fenomeno.
Collateralmente l'associazione potrà promuovere e svolgere, anche in collaborazione con altri Enti Privati o Pubblici
operanti con finalità o fini complementari, tutte le attività culturali, didattiche, di ricerca scientifica, sportive e ricreative
che possono essere utili alla diffusione dei principi di solidarietà umana, civile e sociale, ovvero per la migliore protezione
della pubblica incolumità e per la tutela degli ambienti naturali.
Alle finalità della associazione sono estranei impegni, condizionamenti e discriminazioni di carattere politico,
confessionale e razziale.

TITOLO II° – DEI SOCI DELLA ASSOCIAZIONE

Art. 3°/- SOCI

I membri della associazione si distinguono in:
· soci fondatori
· soci ordinari
· soci sostenitori
· soci sostenitori attivi.
Soci fondatori sono coloro che hanno preso parte alla costituzione della associazione.
Ad essi competono, anche a tempo indeterminato, tutti i diritti e gli obblighi attribuiti dal presente statuto ai soci
sostenitori attivi.
Soci ordinari sono coloro che mettono a disposizione della associazione le proprie capacità ed esperienze in un settore
qualificato di servizi e che si impegnano a prestare fattivamente e gratuitamente la propria opera negli interventi operativi;
l’impegno personale ha normalmente durata di dodici mesi ed è rinnovabile esplicitamente.
Soci sostenitori sono coloro che danno alla associazione un contributo materiale, consistente nelle proprietà o nella
disponibilità di beni, valori, merci, attrezzature e strumenti utili al conseguimento degli scopi associativi.
Soci sostenitori attivi sono coloro che, pro-tempore, acquisiscono la qualifica di attivo poiché danno alla associazione,
oltre ad un contributo materiale, quali sostenitori, anche un contributo di natura personale, mettendo a disposizione le
proprie capacità ed esperienze in un settore qualificato di servizi ed impegnandosi a prestare fattivamente e gratuitamente
la propria opera negli interventi operativi.
La qualifica di attivo ed il correlativo impegno personale hanno normalmente la durata di mesi dodici e sono rinnovabili
esplicitamente.
Possono essere soci sostenitori attivi, persone fisiche di maggiore età, Aziende, Enti, gruppi specialistici in quanto questi
garantiscono prestazioni globali che superano quelli dei singoli individui.

Art. 4°/- CONDIZIONI E MODALITA' DI AMMISSIONE DEI SOCI ORDINARI
Per essere ammessi nella associazione in qualità di soci ordinari occorre presentare apposita domanda a1 consiglio
direttivo.
Con la presentazione della domanda il socio eventualmente indica la disponibilità a prestare gratuitamente la propria
opera per interventi che siano a lui compatibili.
Nella domanda pertanto dovrà essere indicata la qualità dell’eventuale contributo personale messo a disposizione
garantendo e, occorrendo, documentando la validità tecnico-professionale.
Con la domanda di ammissione il richiedente si obbliga al rispetto dello statuto e all’adempimento degli obblighi posti a
carico dei soci.
Sulle domande di ammissione delibera il consiglio direttivo, e vale quanto altro disposto nel successivo art.5 in quanto
compatibile.

Art.5°/- CONDIZIONI E MODALITA' DI AMMISSIONE DEI SOCI SOSTENITORI
Con la presentazione della domanda il socio sottoscrive anche la propria piena disponibilità a prestare gratuitamente la
propria opera anche per interventi che esulino dalla specializzazione garantita.
Nella domanda devono essere indicate la qualità e l’entità del contributo materiale offerto e, per coloro che dichiarano di
aspirare alla successiva acquisizione della qualifica di socio attivo, anche la qualità del contributo personale messo a
disposizione.
Dei contributi materiali deve essere precisato se si tratta di beni, valori, merci,strumenti ed attrezzature offerte alla
associazione in proprietà, oppure di beni merci, strumenti ed attrezzature di proprietà del socio di cui si offrono alla
associazione la disponibilità, l’uso o il consumo in caso di necessità.
Dei contributi personali devono essere garantite, ed occorrendo documentate, la validità e la serietà sotto il profilo
tecnico-professionale.
Con la domanda di ammissione il richiedente si impegna all’integrale rispetto del presente statuto e allo scrupoloso
adempimento degli obblighi posti a carico dei soci.
Sulle domande di ammissione delibera il consiglio direttivo.
Nel caso l’ammissione a socio del candidato venisse respinta il consiglio direttivo dovrà comunicare allo stesso, per
iscritto, le motivazioni di tale non ammissione.
Alla prima assemblea generale dei soci si devono ratificare le decisioni prese dal consiglio direttivo.
L’accoglimento della domanda di ammissione comporta di regola la acquisizione della qualità di socio sostenitore a
tempo indeterminato.Tuttavia nel caso in cui il contributo indicato nella domanda di ammissione consista in una somma
di denaro o di altri valori o beni offerti alla associazione in proprietà, l’ammissione può essere deliberata, a giudizio
discrezionale del consiglio direttivo e tenuto conto delle qualità ed entità del contributo, per un numero determinato di
anni.
In tal caso il socio conserva comunque, dopo la scadenza di tale periodo, la qualifica di socio onorario amico della
associazione a tempo indeterminato.
I soci ammessi vengono iscritti in un apposito registro custodito presso la sede della associazione ed a disposizione degli
interessati, nel rispetto delle normative vigenti.

Art. 6°/ - CONDIZIONI E MODALITA’ PER LA ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI SOCIO SOSTENITORE ATTIVO
La qualifica di attivo può essere acquisita soltanto dai soci sostenitori che ne facciano apposita domanda al consiglio
direttivo .
Sulla domanda delibera il consiglio direttivo o il comitato esecutivo, valutata ogni circostanza rilevante.
L’eventuale mancato accoglimento della domanda di qualifica deve essere motivato come descritto nel precedente
articolo.
L’accoglimento della domanda,che comporta l’acquisizione della qualifica di socio attivo fino al termine del mese di
febbraio dell’anno successivo, viene convalidato al rilascio di apposito documento da parte del consiglio direttivo o del
comitato esecutivo.
Entro il mese di febbraio di ciascun anno i soci sostenitori interessati a mantenere la qualifica di attivo devono presentare
domanda di riconferma al consiglio direttivo o al comitato esecutivo, i quali riconfermano o meno al socio la qualifica di
attivo mediante il rilascio dell’attestato di qualifica.
L’attestato di qualifica può comunque essere revocato in qualunque momento, previa audizione dell’interessato, e nei casi
di particolare urgenza e gravità, temporaneamente, dal presidente della associazione.
Alla prima assemblea generale dei soci si devono ratificare le decisioni prese dal consiglio direttivo, dal comitato
esecutivo o, temporaneamente, dal presidente della associazione, relativamente al mancato accoglimento della domanda,
alla mancata conferma o alla revoca della qualifica di attivo che però non pregiudicano la conservazione della qualifica di
socio sostenitore, con ogni conseguente diritto od obbligo.

Art.7°/- QUOTE ASSOCIATIVE
Indipendentemente dalla natura e dalla entità dei contributi offerti, ciascun socio è tenuto al pagamento di una quota di
associazione annuale, nella misura stabilita dalla assemblea generale dei soci.

Art.8°/- OBBLIGHI PARTICOLARI DEI SOCI SOSTENITORI ATTIVI.
I soci sostenitori attivi devono essere continuamente ed immediatamente disponibili per la partecipazione attiva agli
interventi operativi.
Essi devono inoltre essere disponibili, salvo gravi e giustificati motivi, per la partecipazione alle altre attività associative
specificamente riguardanti il settore di competenza.
A tali fini, i soci sostenitori attivi devono assicurare con ogni mezzo idoneo la propria costante reperibilità. I soci
sostenitori attivi sono in ogni caso responsabili dell'addestramento e dell'aggiornamento tecnico personale necessari per
assicurare la miglior efficienza del proprio servizio.
I soci sostenitori attivi che siano lavoratori subordinati, non possono addurre gli obblighi inerenti a tale posizione a
giustificazione della inosservanza dei propri obblighi verso la associazione.
Gli organi della associazione faranno comunque tutto quanto è in loro potere per evitare che la partecipazione di un socio
alle attività dell’associazione possa nuocere alla sua posizione di lavoro.

Art.9°/- OBBLIGHI PARTICOLARI INERENTI ALLA CONSEGNA ED ALLA DISPONIBILITA' DI CONTRIBUTI MATERIALI.
I soci che siano impegnati, in via esclusiva o concorrente ad un contributo materiale consistente nella disponibilità,
nell'uso e nel consumo, in caso di necessità di beni, merci, strumenti e di attrezzature, devono mantenere costantemente in
atto le condizioni per la immediata consegna e messa a disposizione del materiale offerto, in stato di perfetta efficienza e
piena utilizzabilità.

Art. 10°/ - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualifica di socio, salvo quanto previsto negli articoli precedenti, si perde per dimissioni volontarie, per cancellazione
od espulsione.
Il mancato versamento della quota associativa annuale, comporta la perdita della qualifica di socio.
La perdita della qualifica di socio comporta la decadenza da ogni carica associativa ricoperta.
Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto al consiglio direttivo ed hanno effetto dal momento del ricevimento
della comunicazione.
Le dimissioni comunicate dopo l'inizio di una situazione di emergenza non hanno effetto se non dopo la cessazione di tale
situazione, ai sensi dell'articolo 27.
Il consiglio direttivo constatato il venir meno delle condizioni di socio, ne delibera la cancellazione con decorrenza dal
primo gennaio dell’anno successivo.
Può essere deliberata la cancellazione anche per la sopravvenuta impossibilità od inutilità, in relazione agli scopi della
associazione, del contributo materiale offerto dal socio.
La cancellazione non ha carattere di sanzione disciplinare e non implica alcuna valutazione negativa del comportamento
del socio cancellato, al quale può essere mantenuta la qualifica onoraria di amico della associazione.
Prima di deliberare la cancellazione di un socio, il consiglio direttivo può comunque convocare l’interessato, invitandolo
a ricostruire, ove per lui possibile e desiderato, le condizioni necessarie alla conservazione della qualità di socio.
L'espulsione viene deliberata dal consiglio direttivo, previa convocazione dell'interessato, a carico del socio che sia
gravemente inadempiente ai propri obblighi o abbia altrimenti violato le norme del presente statuto; ovvero si sia reso
colpevole di atti e comportamenti moralmente incompatibili con gli scopi della associazione.
Quando l'accertamento di tali atti o comportamenti sia oggetto di procedimento penale, il socio può essere sospeso in via
cautelare fino alla definizione di tale procedimento.
Contro le deliberazioni di cancellazione, di espulsione o di sospensione cautelare è ammesso, entro i trenta giorni dalla
comunicazione all'interessato, il ricorso al collegio dei probiviri.
Il ricorso non sospende gli effetti del provvedimento impugnato.
Il collegio dei probiviri, sentito il ricorrente ed assunta ogni altra eventuale opportuna informazione, conferma o annulla
la deliberazione con decisione motivata da comunicarsi al consiglio direttivo e al ricorrente entro sessanta giorni dalla
proposizione del ricorso.
I soci dimissionari, cancellati od espulsi, nonché i soci sospesi, perdono qualunque diritto nei confronti della
associazione, ma sono ugualmente tenuti al pagamento dell'intera quota associativa relativamente all'anno nel quale le
dimissioni vengono comunicate, ovvero vengono deliberate le cancellazioni, le espulsioni o le sospensioni cautelari.
Chi sia uscito dalla associazione per dimissioni o per cancellazione, può in seguito esservi riammesso, alle condizioni e
con le modalità di cui all'articolo 5.
Chi sia stato espulso dalla associazione può esservi riammesso, sempre con il rispetto delle stesse condizioni e modalità,
soltanto dopo che sia stata rimossa la causa della espulsione e previo parere favorevole del collegio dei probiviri.
Alla prima assemblea generale dei soci utile si devono ratificare tutte le eventuali decisioni prese dal consiglio direttivo,
inerenti la perdita della qualifica di socio.

Art.11°/- SOSPENSIONE TEMPORANEA DEGLI OBBLIGHI DI SOCIO
Ciascun socio può, giustificandone i motivi, chiedere a1 consiglio direttivo 1a temporanea sospensione degli obblighi di
carattere personale o materiale assunti verso l'associazione.
La sospensione non può tuttavia riguardare il pagamento della quota associativa né può essere concessa per un periodo
superiore ai due anni.
La domanda di sospensione presentata dopo l'inizio di una situazione di emergenza non ha effetto se non dopo la
cessazione di tale situazione, ai sensi dell’art.27.
Sulle domande di sospensione delibera il consiglio direttivo.

TITOLO III° - DEL PATRIMONIO DELLA ASSOCIAZIONE

Art. 12°/- PATRIMONIO DELLA ASSOCIAZIONE

I1 patrimonio della associazione è costituito dalle quote associative, dai beni, dai valori, dalle merci, dagli strumenti e
dalle attrezzature conferiti dai soci alla associazione in proprietà, nonché da ogni altro bene o valore che sia stato
acquisito alla associazione in conformità alla legge ed al presente statuto.
Il patrimonio è amministrato dal consiglio direttivo con il controllo del collegio dei revisori dei conti.

Art.13°/- ESERCIZI SOCIALI
Gli esercizi sociali, agli effetti della gestione economica e finanziaria e ad ogni altro effetto, durano dal 1° gennaio al 31
dicembre di ogni anno.
Entro il mese di aprile di ogni anno successivo, il consiglio direttivo deve presentare alla assemblea generale dei soci il
rendiconto relativo alla attività e alla gestione patrimoniale dell’esercizio precedente, nonché il programma dell'anno in
corso.

Art.14°/- BENEFICI FISCALI.
L'associazione intende fruire di tutte le agevolazioni e dei benefici fiscali, nessuno escluso, che ad essa possono
competere in base alle vigenti leggi.

TITOLO IV° - DEGLI ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

Art.15°/- ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

Gli organi della associazione sono:
· l’assemblea generale dei soci
· il consiglio direttivo
· il comitato esecutivo
· il presidente
· il collegio dei revisori dei conti
· il collegio dei probiviri
· il consiglio dei capi gruppo

Art.16°/- COMPOSIZIONE DELLA ASSEMBLEA
Possono intervenire all’assemblea generale dei soci, con diritto di voto, tutti i soci fondatori, i soci sostenitori, i soci
sostenitori attivi, nella pienezza delle loro qualifiche.
I soci che non siano persone fisiche sono rappresentati in assemblea da chi ne ha la rappresentanza legale.
Tutti i soci possono farsi rappresentare per delega scritta da altri soci. della medesima categoria.
A ciascun socio non possono tuttavia essere conferite più di tre deleghe.

Art.17°/- POTERI DELLA ASSEMBLEA ORDINARIA
L'Assemblea generale dei soci in forma ordinaria:
a) formula le direttive per il conseguimento degli scopi statutari e delibera su ogni materia di carattere generale;
b) delibera sulla approvazione del rendiconto e del programma di cui all'art.13;
c) stabilisce la misura delle quote associative annuali ai sensi dell'art.7;
d) delibera su ogni altra materia ad essa sottoposta dal consiglio direttivo;
e) elegge i membri elettivi del consiglio direttivo, nonché del collegio dei revisori dei conti e del collegio dei probiviri;
f) elegge il presidente dell’associazione

Art.18°/- POTERI DELL’ ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L'assemblea dei soci in forma straordinaria:
delibera su argomenti che giustifichino la straordinarietà
delibera sulle modificazioni dello statuto dell’associazione
delibera sullo scioglimento della associazione
delibera sulla devoluzione del suo patrimonio, che dovrà essere devoluto con modalità da definire ad ogni
organizzazione di volontariato operanti in identico od analogo settore.

Art.19°/- CONVOCAZIONE DELLA ASSEMBLEA.
L'assemblea ordinaria deve essere convocata a cura del presidente almeno una volta all'anno ed entro il mese di aprile, per
l'approvazione del rendiconto e del programma di cui all'art.13.
L'assemblea straordinaria è convocata ogni volta che il presidente o il consiglio direttivo o il comitato esecutivo lo
ritengano opportuno, oppure ne facciano richiesta almeno un decimo dei soci iscritti.
La convocazione deve avvenire mediante avviso scritto affisso presso la sede della associazione almeno venti giorni prima
della data fissata per la riunione e contestualmente inviato ai soci con posta ordinaria o anche con mezzi telematici.
L'avviso deve indicare il giorno,1'ora ed il luogo della riunione per la prima ed eventualmente per la seconda
convocazione, nonché gli argomenti all'ordine del giorno.

Art.20°/ - FUNZIONAMENTO DELLA ASSEMBLEA.
L'assemblea è presieduta dal presidente della associazione.
Essa è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà più uno
dei soci iscritti e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni ordinarie di cui all'art.17 sono prese con la maggioranza, cioè la metà più uno, dei presenti (comprese le
deleghe); mentre le deliberazioni straordinarie dell’assemblea art.18, sono prese con la maggioranza di almeno la metà più
uno dei soci iscritti (comprese le deleghe).
Il voto è espresso mediante alzata di mano, secondo le modalità stabilite di volta in volta dalla stessa assemblea, previa
verifica delle deleghe eventualmente conferite ai soci presenti da altri soci.
Sull'approvazione del rendiconto i membri del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti non votano.
Le elezioni di cui alle lettere e) ed f) dell'art.17 avvengono, salvo che l'assemblea disponga diversamente, per scrutinio
segreto mediante schede sulle quali ciascun votante indica i nominativi prescelti in numero non superiore ai due terzi dei
posti da ricoprire, oppure per alzata di mano.
Sono eletti, nell'ordine, coloro che riportano il maggior numero di voti.
In caso di parità si procede a votazioni di ballottaggio con le modalità stabilite dal presidente dell’assemblea.
Il consiglio direttivo può proporre una sua lista di candidati la cui elezione dovrà essere avvallata dal voto dell’assemblea.
Delle riunioni dell'assemblea viene redatto verbale ad opera del segretario della associazione o di altra persona all'uopo
designata dal presidente dell’assemblea, su apposito libro custodito presso la sede della associazione e a disposizione dei
soci.

Art.21°/ - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo è composto da 11 (undici) membri compreso il presidente.
Di esso fanno parte di diritto i soci fondatori, in regola con l’adempimento degli obblighi sociali, con poteri
esclusivamente consultivi.
I soci fondatori acquistano il potere deliberativo qualora vengano eletti nelle liste elettorali.
I membri eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Qualora vengano a mancare, per dimissioni o per altro motivo, uno o più membri del consiglio direttivo questi dovranno
essere surrogati dai primi non eletti con la rettifica da parte della prima assemblea utile.
Qualora tuttavia venga a mancare la maggioranza dei membri eletti, il presidente e i consiglieri rimasti in carica devono
convocare senza ritardo l'assemblea per la elezione dei membri necessari a reintegrare il consiglio.
I consiglieri eletti per reintegrare i dimissionari restano in carica sino alla fine del triennio in corso.

Art.22°/ - POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo:
a) provvede alla attuazione degli scopi della associazione in conformità allo statuto ed alle direttive della assemblea;
b) amministra il patrimonio della associazione, con il controllo del collegio dei revisori dei conti. Predispone i
rendiconti ed i programmi annuali;
c) provvede alla organizzazione interna della associazione anche mediante la emanazione di disposizioni
regolamentari;
d) delibera sulle domande di ammissione alla associazione, nonché sulla cancellazione, la espulsione, la sospensione
dei soci (art. 10);
e) delibera sulla istituzione e sulla risoluzione di eventuali rapporti con altre associazioni od enti, nei limiti
compatibili con il presente statuto;
f) esercita tutti i poteri non espressamente attribuiti dallo statuto ad altri organi.
Il consiglio direttivo può inoltre delegare a soci non consiglieri, precisandone i compiti ed assumendo verso l'assemblea la
responsabilità del loro operato, la direzione di singoli settori dell'attività associativa.

Art.23°/ - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione scritta del presidente (ovvero anche su convocazione orale in caso di
urgenza) ogni volta che il presidente o il comitato esecutivo lo ritengano opportuno, ovvero ne faccia richiesta almeno un
terzo dei consiglieri in carica.

Art.24°/ - FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo è presieduto dal presidente della associazione.
Esso delibera, per alzata di mano e comunque a voto palese, con la presenza di almeno la metà dei consiglieri, a
maggioranza semplice dei presenti.
Non è ammessa la partecipazione per delega.
In caso di parità prevale il voto del presidente.
Alle riunioni del consiglio direttivo partecipa il collegio dei revisori dei conti, senza il diritto di voto.
Delle riunioni del consiglio direttivo viene redatto un verbale ad opera del segretario della associazione o di altra persona
designata dal presidente, su apposito libro custodito presso la sede della associazione a disposizione dei soci.

Art.25°/ - COMITATO ESECUTIVO
Il comitato esecutivo è la componente operativa del consiglio direttivo.
Il comitato esecutivo è composto dal presidente e dai vicepresidenti oltreché dagli altri membri designati dal consiglio
direttivo.
Il comitato esecutivo dura in carica fino a che il consiglio direttivo ne deliberi la decadenza.
Esso esercita normalmente tutti i poteri delegatigli dal consiglio direttivo, ed inoltre esercita nelle situazioni di emergenza
i poteri di cui all'art.27.
Per la sua convocazione e per il suo funzionamento (salvo quanto previsto dall'art.27) si applicano per quanto possibile i
due articoli precedenti.

Art.26°/ - IL PRESIDENTE ED I VICE PRESIDENTI
Il presidente dell’associazione viene eletto dell’assemblea generale dei soci.
Il presidente presiede l'assemblea generale, il consiglio direttivo e il comitato esecutivo e ha la legale rappresentanza della
associazione.
Egli esercita inoltre, nelle situazioni di emergenza, i poteri previsti dall'art.28.
I vice presidenti, in numero da due a quattro, sono designati dal consiglio direttivo nella prima seduta dopo le elezioni.
I vice presidenti affiancano il presidente nel comitato esecutivo ed in ogni caso coadiuvano il presidente nello
svolgimento dei suoi compiti statutari.
In caso di assenza o impedimento del presidente, tutti i poteri, gli obblighi e le prerogative a lui attribuite dal presente
statuto competono al vice presidente vicario designato dal consiglio direttivo, in caso di assenza od impedimento anche di
quest'ultimo, al vice presidente più anziano di età.

Art.27°/ - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO O DEL COMITATO ESECUTIVO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA
Il consiglio direttivo ed il comitato esecutivo vengono convocati d'urgenza con qualsiasi mezzo non appena uno dei loro
componenti o un socio, abbiano avuta notizia di una calamità o catastrofe tale da far apparire utile l’intervento operativo
della associazione.
Quando risulti impossibile riunire l'intero consig1io direttivo o il comitato esecutivo entro due ore dalla notizia della
calamità o catastrofe, il presidente o il vice presidente che ne fa le veci, provvede a sostituire i membri irreperibili o
indisponibili, per tutto il tempo ritenuto necessario, con altri membri, ovvero, con altri soci non membri del consiglio
direttivo o del comitato esecutivo.
Quando il comitato esecutivo abbia deliberato l’intervento operativo della associazione, il comitato stesso si intende
convocato in permanenza per tutta la durata della emergenza, la quale termina soltanto quando il comitato ordini la
cessazione dell’intervento autorizzando la smobilitazione delle persone e dei mezzi.

Art.28°/ - POTERI DEL COMITATO ESECUTIVO E DEL PRESIDENTE DURANTE LE SITUAZIONI DI EMERGENZA
Durante le situazioni di emergenza il comitato esecutivo esercita tutti i poteri normalmente spettanti al consiglio direttivo,
compresi quelli non delegatigli.
Esso inoltre dispone la mobilitazione totale dei soci sostenitori, dei soci sostenitori attivi e dei mezzi, la mobilitazione dei
servizi interessati al tipo di emergenza; dirige l’eventuale impiego dei soci sostenitori e degli amici della associazione che
offrano la propria collaborazione personale, nonché la utilizzazione dei mezzi che vengono eventualmente messi a
disposizione della associazione in aggiunta a quelli normalmente disponibili.
Tutti i medesimi poteri previsti dai commi precedenti possono essere esercitati dal solo presidente, ogniqualvolta la
consultazione degli altri componenti il consiglio direttivo risulti impossibile, o possa pregiudicare la tempestività delle
operazioni.
In ogni caso il presidente dovrà informare, non appena possibile gli altri componenti del comitato esecutivo di ogni
iniziativa assunta.

Art.29°/ - IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il collegio dei revisori dei conti è formato da tre membri ordinari e due supplenti, eletti dalla assemblea tra i soci iscritti,
esclusi i membri del consiglio direttivo ed i membri del collegio dei probiviri.
Esso dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
I membri ordinari designano uno di loro alla carica di presidente del collegio.
Il collegio dei revisori dei conti controlla la gestione economica e finanziaria della associazione e ne riferisce alla
assemblea, esponendo il proprio parere sugli aspetti patrimoniali dei rendiconti presentati dal consiglio direttivo.
I1 collegio dei revisori dei conti si riunisce almeno una volta all'anno, non meno di quindici giorni prima della data in cui
è convocata l'assemblea per l'approvazione del rendiconto e del programma.
Nel caso che venga a mancare uno o più membri ordinari , subentrano i membri supplenti in ordine di anzianità, per
iscrizione nell’associazione.

Art.30°/ - IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il collegio dei probiviri è formato da tre membri ordinari e due supplenti, eletti dall'assemblea tra i soci iscritti, esclusi i
membri del consiglio direttivo e i membri del collegio dei revisori dei conti.
Esso dura in carica tre anni dalla data della elezione.
I membri sono rieleggibili.
I membri ordinari designano uno di loro alla carica di presidente del collegio.
Il collegio dei probiviri giudica sui ricorsi contro le deliberazioni di cancellazione o di espulsione, ai sensi dell'art.10 ed
esercita gli altri poteri attribuitigli dallo statuto.
Nel caso che venga a mancare uno o più membri ordinari, subentrano i membri supplenti in ordine di anzianità.

Art.31°/ - IL CONSIGLIO DEI CAPI GRUPPO
Il consiglio dei capi gruppo è l’organismo tecnico operativo dell’associazione.
E’ composto da un rappresentante di ogni gruppo specialistico dell’associazione compresi i settori di attività collaterali.
L’associazione affiliate hanno all’interno del consiglio dei capi gruppo un loro rappresentante.
Il consiglio dei capi gruppo si riunisce di norma una volta al mese ed esprime dei pareri in merito alle tematiche che di
volta in volta vengono proposte,
I pareri del consiglio dei capi gruppo dovranno essere avvallati dal consiglio direttivo o dal comitato esecutivo.
Fanno parte del consiglio dei capi gruppo i soci in regola con l’adempimento degli obblighi sociali, vengono designati dai
componenti del gruppo e nominati dal cons. direttivo.

TITOLO V – NORME DIVERSE

Art.32°/ - GLI AMICI DELLA ASSOCIAZIONE

I1 consiglio direttivo o il comitato esecutivo possono riconoscere la qualifica di amico della associazione a persona fisica
o giuridica di qualsiasi natura.
Gli amici della associazione possono assistere alle assemblee generali dei soci senza diritto di voto.
Essi possono essere ammessi dal consiglio direttivo o dal comitato esecutivo a partecipare alle attività collaterali della
associazione di cui all'art.2, quarto comma, nonché ammessi a collaborare agli interventi operativi ai sensi dell’art.27,
secondo comma.
Per essere amici della associazione non è richiesta la maggiore età se non nel caso della partecipazione ad interventi
operativi.

Art.33°/ - IL SEGRETARIO
Il segretario della associazione è scelto dal consiglio direttivo anche tra persone estranee alla associazione.
Nel caso in cui il segretario sia socio dell’associazione dovranno essergli riconosciute tutte le spese vive documentate,
invece se persona non iscritta all’associazione potrà essere dipendente di quest’ultima.
Il segretario adempie alle funzioni attribuitegli dallo statuto e dai regolamenti e comunque opera secondo le direttive del
consiglio direttivo, del comitato esecutivo, del presidente.

Art.34°/ - GRATUITA' E VOLONTARIETA' DELLE CARICHE E DELLE ATTIVITA' ASSOCIATIVE
Tutti gli iscritti all’associazione prestano il loro servizio gratuitamente e volontariamente in tutte le attività; a questi
verranno riconosciute, di volta in volta, le spese vive documentate per le attività preventivamente autorizzate.
L'ammissione alla associazione comporta la definitiva ed incondizionata rinuncia a qualsiasi corrispettivo per i rischi, le
perdite e i danni materiali e personali di qualsiasi specie subiti in conseguenza della partecipazione alle attività
associative.

Art35°/ - RICONOSCIMENTO - NORMA FINALE
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le norme della leggi vigenti.

 
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