La nostra Storia - PROTEZIONE VOLONTARIA CIVILE BERGAMO

Vai ai contenuti

Menu principale:

L'Associazione

 
La Nostra Storia:

Con questa pagina iniziamo il cammino di ricostruzione della nostra storia che possa,a quanti avranno la cortesia e la gioia di leggerci,illustrare le nostre avventure in giro per il mondo per soccorere popolazioni colpite da calamita'di varia natura.
Si deve, quindi,ricordare con gratitudine particolare colui che,con grande intuizione e umanita',ebbe l'idea di inventare un'organizzazione di Protezione Civile,utilizzando interamente proprie risorse finanziarie e umane: il dott.Daniele Pesenti Pigna.
Egli, in accordo con un folto numero di dipendenti della Cartiera "Paolo Pigna",corse in aiuto delle popolazioni colpite del sisma del Friuli portando generi di prima necessita'.
Si rese subito conto che un soccorso doveva essere mirato ed estremamente organizzato,sin nei minimi particolari,per poter essere efficiente ed efficace,senza gravare sulle popolazioni gia' fortemente a disagio:in maniera,quindi,autonoma.
Fu' cosi'che penso' di creare un'Associazione vera e propria con tanto di Statuto,Consiglio Direttivo,Specializzazioni.
Per rendre estremamentespecializzata tutta la struttura,focalizzando l'intervento verso la ricerca di persone sepolte sotto le macerie utilizzando unita'cinofile,fu l'altra idea di una persona estremamente attenta a non sovrapporsi ai compiti degli Enti istituzionali,creando specialita' allora inesistenti.
La novita'porto'l'Associazione a tali successi che questa venne chiamata a partecipare a numerosi interventi entro e fuori i confini Nazionali,su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile,del Ministero dell'Interno e del Ministero degli Esteri.
Su richiesta dell'Associazione continuo' la propria vita sempre meglio organizzata e sempre piu'specializzandosi con la consapevolezza che il dott.Daniele Pesenti Pigna sapeva essere dirigente attento e sponsor premuroso per tutte le attivita' che essa svolgeva.
Passarono gli anni ed Egli cerco',pur senza mai perdere di vista gli scopi e gli obiettivi del Sodalizio,di staccare sempre piu' l'Associazione dalla Cartiera,per poter far si' che questa potesse vivere sempre e comuncque con proprie risorse sia intelletuali,che economiche,che operative.
Va detto che,comuncque,le necessita'piu'eclatanti dell'Associazione: la sede,la disponibilita'dell'utilizzo del centralino della Cartiera 24 su 24,che avrebbero messo in gravi condizioni di sussistenza l'Associazione,se fossero venuti a mancare,non hanno mai cambiato condizioni di usufruibilita' e sopravvivono ancora oggi con le medesime condizioni da lui dettate.
L'Associazione ha continuato a crescere nello spirito e con gli ideali da lui proposti e sempre perseguiti,cercando di ritagliare nuovi ruoli e nuove specialita' in un mondo,quale quello della Protezione Civile e',ove le Associazioni si moltiplicano e dove i ruoli delle Istituzioni sono in continuo cambiamento.
Oggi che l'amico Daniele non c'e' piu' pensiamo di onorare la sua memoria continuando a far funzionare l'Associazione al meglio possibile,essendo consci che ad Egli e ai suoi familiari possa far piacere che il buon nome dell'Azienda di famiglia,sia portato in giro entro e fuori i confini Nazionali,con la oramai famosa "P",simbolo di un marchio affermato nel mondo delle cartiere e di una struttura di soccorso degna di ogni rispetto.
Il bilancio,quindi,della vita dell'amico Daniele sotto il profilo del rendersi utili per gli altri attraverso l'organizzazione di un Ente di persone professionalmente preparate anche se non professionisti,dotato di attrezzaura altamente specializzate,rende onore alla propria memoria e resta in tutti noi quale esempio da seguire ogni volta che siamo chiamati ad operare,augurandoci che la Cartiera Pigna e la famiglia Pesenti Pigna,possano essere sempre orgogliosi dei nostri successi ottenuti spesso con grande sacrificio personale e possano restarci vicini come ai tempi in cui l'amico Daniele era tra noi.

E'sempre una gioia poter scrivere poche righe che rendono la chiara la grande soddisfazione nel vedere che l'Associazione resiste nel tempo mantenendo un certo livello di di preparazione dei propri uomini.
Il segreto di tale risultato positivo sta nell'aver creato e sviluppato nel tempo il settore della segreteria che mantiene viva tutta la nostra Associazione e  che permette la sopravvivenza di tutte le attivita' sia di soccorso,che di prevenzione.
Il merito di aver impostato il lavoro in questo modo va,senza alcun dubbio,al caro amico Antonio Camozzi che ha dedicato larga parte della propria vita alla creazione di un'organizzazione operativa che partendo dal fulcro della segreteria potesse far "girare la macchina" sempre a regime.
Antonio ha saputo districarsi  con grande maestria tra il "Governo" dell'Associazione e gli Enti esterni:
mediando,parlando,a volte tacendo,con quella grande professionalita che ancora oggi,spesso,ci proponiamo di seguire,per poter essere sempre ai vertici del mondo del nostro volontariato.
Antonio aveva anche una marcia in piu', quella che gli consentiva di essere rispettato da tutti,era colui che sapeva,con grande equilibrio, mediare tra il Consiglio Direttivo in carica e i volontari.
Tutti questi insegnamenti sono ancora oggi utili a molti di noi e la cosa che penso possa far piacere ai suoi familiari e' che la segreteria,fulcro di tutte le attivita,continui il proprio lavoro,con grande impegno.
Nelle altre pagine di questo sito cercheremo di descrivere con un poco di calma e di dettaglio come sono organizzati i vari gruppi interni all'Associazione, affinche' quanti vorranno accedere al nostro gruppo,possano trovare una giusta colocazione condividendone scopi ed attivita'.
Scopi che sono chiari statuariamente e che ci auguriamo possano continuare in futuro a rafforzarsi tramite attrezzature e specializzazione sempre nuove.
Per poter resistere all'interno di questo settore del soccorso e della prevenzione si deve avere sempre il coraggio di investire sul futuro, non dimentichi che,proprio perche' volontariato,si devono dare sempre nuovi stimoli e programmi per far si che i volontari si sentano gratificati da attivita' moderne,al passo con il tempo.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu